mercoledì 29 aprile 2009

Riflessione sul copyright

Il copyright tutela coloro che pubblicano libri, scrivono canzoni, producono film e via discorrendo…Anche se più volte mi è capitato di scaricare canzoni, film da internet sono d’accordo sul fatto che colui che crea debba essere tutelato. Condivido l’ idea che la regolamentazione sul copyright si debba basare su di un equilibrio delicato fra la protezione delle opere e facilità di riuso per le opere preesistenti. Da un certo punto di vista vedo il copyright essenziale vista l’enorme facilità con la quale oggi è possibile produrre e diffondere contenuti di ogni tipo in internet. Ritengo però che vengano create pressioni eccessive su alcuni ambiti, per esempio sulla didattica, e sia applicato uno scarso controllo dove invece sarebbe più opportuno. La didattica non dovrebbe avere vincoli per poter formare gli studenti nel modo migliore e più completo possibile usufruendo a pieno di tutti gli strumenti a disposizione indipendentemente dal copyright e dai diritti di autore. Quindi, alla fine comprendo la battaglia condotta contro chi scarica illegalmente cd musicali o film; è giusto che il lavoro di un artista venga tutelato ma d’ altra parte non sopporto quando a subire dei vincoli è la didattica. Questo è sciocco!

PubMed

Stupendo, a dir poco stupendo Pubmed! Si tratta di uno strumento validissimo per noi (“si spera”) futuri medici. Può capitare di avere un dubbio, un’ incertezza o semplicemente interesse su una data patologia. Al posto di usare Google come “motore di ricerca”, col rischio di imbattersi in fonti non del tutto attendibili e conseguentemente confondersi le idee ci possiamo affidare a Pubmed. Penso che mi servirò tanto di questo programma. La cosa che più mi attira è il fatto che posso consultare ogni volta varie fonti e crearmi così una visione di insieme. Inoltre la quantità di fonti che si riesce a trovare è impressionante. Quantità accompagnata anche da qualità visto che ci sono articoli pubblicati e riconosciuti dalla comunità scientifica. Mi sono reso conto che è fondamentale restringere la ricerca usando “ limits”. Più variabili inserisco e più riesco a restringere il numero di articoli congrui a ciò che voglio trovare. L’ unico difetto è che gli articoli sono scritti in inglese ma volendo questo problema si può sviare. Ritengo che Pubmed sia uno strumento semplice, facile da utilizzare, utile e soprattutto è una fonte sicura di informazione.

Coltivare le connessioni

Leggendo l’ articolo mi è piaciuta particolarmente l’idea di una rete globale in cui ognuno di noi costituisce un “nodo” . Ogni piccolo nodo, apparentemente uguale ad altri, è di per se una realtà con all'interno altre realtà composite. Strano pensare che in una rete Internet, apparentemente così anonima, si nascondano così tanti mondi e cosi tante realtà diverse. È importante che l’ uomo si relazioni con gli altri. Senza la possibilità di relazionarsi con qualcuno un essere umano perderebbe la propria essenza. Per questo è importante creare una rete di connessioni che ci permetta di comunicare, condividere le proprie opinioni, sostenerle con forza e poi magari accorgersi che sono sbagliate. Internet si rivela allora uno strumento importante di comunicazione. Internet ha incredibilmente rivoluzionato il mondo. Permette a tutti di costrursi una rete di connessioni e di apprendere veramente e farlo relazionandosi con gli altri. È vero tuttavia che "viviamo" la rete Internet in maniera passiva, conformista e poco creativa. Internet a mio giudizio è un ottimo strumento di comunicazione ma allo stesso tempo ci induce a stabilire rapporti freddi, lontani e impersonali. Le parole scritte da una tastiera non possono a mio giudizio trasmettere tutti quei sentimenti che un abbraccio,un sorriso, un gesto possono comunicare. Mi ha colpito anche il concetto di PLE. È vero, ogni individuo ha la necessità di creare il proprio PLE, l'ambiente di crescita individuale, ma non penso che si possa far coincidere solo con l'apprendimento sulla rete online.

domenica 29 marzo 2009

Riflessione sull' aborto


Ciao, mio piccolo pubblico di lettori. Stasera ho deciso di affrontare un tema abbastanza impegnativo: l’ aborto. L'aborto oggi rappresenta una delle grandi questioni che preoccupa il mondo e che nello stesso tempo fa discutere e divide l'opinione pubblica in favorevoli e contrari. So che è un tema difficile da affrontare ma è giusto che insieme facciamo una piccola riflessione su questa pratica da qualche anno legalizzata dalla legge 194. Questa legge permette di abortire fino al terzo mese di gravidanza, non oltre, in quanto dopo il terzo mese di vita si incomincia a formare il sistema nervoso e il feto conseguentemente percepirebbe, il dolore, il freddo della morte. Ma voi sapete che il cuoricino di un “bambino” inizia a battere già nel secondo mese di vita intrauterina? La legge 194 a mio giudizio non ha senso di esistere considerando ciò che afferma la “Carta dei diritti fondamentali dell’ uomo” in cui tra i vari diritti, spicca, primo fra tutti, il diritto alla vita. Non si uccide un ammasso di cellule, si uccide un essere umano in potenza di diventare adulto. Qualsiasi filmato su feti abortiti mostra chiaramente che ciò che viene massacrato è il corpo di un bambino, piccolo ma chiaramente formato, che capisce ciò che gli avviene intorno e cerca di "scappare" nel momento in cui riceve i primi attacchi dal medico abortista. Da un punto di vista morale l'aborto è da considerare dunque a mio giudizio un omicidio. Ma voi pratichereste da medici la pratica dell’ aborto, nel caso ad esempio che il feto sia malformato, o che sia frutto di un rapporto non voluto, di una violenza? Vi invito a riflettere e a lasciare anche un breve commento.Ciao……Simone Giacalone

martedì 24 marzo 2009

Riguardo a Delicius innanzitutto devo dire che prima d' ora non ero a conoscenza della sua esistenza. Sono rimasto stupito dall' utilità del servizio offerto.Una delle sue funzionalità più utili è la possibilità di accedere ai propri bookmarks da qualsiasi computer. Sei a casa di un amico e vuoi fargli visitare un sito su cui hai navigato tre, quattro o più mesi fa non devi sforzare le tue meningi e ricordarti del sito ma se diligentemente lo hai salvato tra i bookmarks puoi servirti di Delicius, penserà lui al posto tuo. Memorizzi su Delicious il sito che ti interessa associandoci delle tags semplici e facili da ricordare.Un pregio importante è che in seguito ad una ricerca, delicious non ti rende solo i tuoi bookmark ma anche i bookmark degli altri utenti di delicious che hanno usato le stesse tag. Delicious in definitiva rappresenta un buon sistema per la scoperta di siti importanti su argomenti che ci interessano;rappresenta dunque un importante strumento di ricerca.

martedì 17 marzo 2009

Marsala: "città del vino" e non solo...

Ciao a tutti...aperto il blog...cosa scrivere? Parlare di me, affrontare un tema particolare, dare un giudizio su una notizia da poco uscita sul giornale, commentare un evento o altro? Mah! Io tra le varie opzioni ho deciso di parlare della città che mi ha visto nascere, crescere, e diventare uomo: Marsala. Sono qui a Firenze da soli 6 mesi, mi trovo benissimo, ho conosciuto gente fantastica...sto bene anche perchè giorno per giorno realizzo il mio grande sogno: diventare un bravo dottorino e applicare le mie conoscenze per aiutare la gente a "star meglio". Non di rado però penso a Marsala. Marsala per me è sinonimo di casa, di famiglia, amici, di mare...Qualche lettore potrebbe ora obiettarmi di non avere ancora scritto nulla su Marsala. "Dici che è così meravigliosmente bella....faccela conoscere allora!!!


Ecco a voi poche immagini su Marsala! Ne ho messe poche appositamente in quanto spero che coloro che nel vedere le immagini hanno provato interesse vengano di persona a vedere questa città, Marsala e in generale questa terra, la Sicilia così meravigliosa. Come vedete è una città che si trova sul mare. Costituisce la punta occidentale della Sicilia ed è una meta turistica tra le più gettonate della Sicilia; capite dalle foto voi il perchè! Non vi voglio annoiare raccontandovi la storia di Marsala ma solo ricordarvi che è qui che sbarcò Garibaldi, con i suoi mille; tutti armati dalla volontà di "fare l' Italia". A Garibaldi stesso è stata dedicata una delle tante porte della città, di cui sopra ho meso una foto. L' economia della città è ancora oggi fortemente legata all' agricoltura. Marsala è famosa per l' omonimo vino, usato in cucina soprattutto. Il Vino Marsala è un vino liquoroso ad alto contenuto alcolico e da bere dunque con...(ci siamo capiti!!!) Non so se l' argomento è stato di vostro gradimento; per ora vi saluto, ma se ciò che ho scritto vi è piaciuto prometto che tornerò a parlare di Marsala e a svelarvi qualche piccola curiosità. Ciao e a presto Simone Giacalone